La nostra LOTTA alle DIMISSIONI in BIANCO

Stop per legge a questi ricatti alle lavoratrici e ai lavoratori

Diciamo, è una odiosa pratica fin troppo diffusa, che portava a svilire il lavoratore, condizionandolo su fondamentali scelte di vita personali, e di fatto rendendo precaria la situazione lavorativa. E non v’é altra parola per definirla, se non quella del ricatto. Ora, tra le varie iniziative articolate nel Jobs Act, abbiamo ripristinato modalità che impediscono questo tipo di abuso, a beneficio dei lavoratori e a vantaggio delle imprese (la stragrande maggioranza) che operano con coscienza e onestà.

 

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> L’OBIETTIVO è impedire le “dimissioni in bianco” firmate al momento del contratto sotto la pressione dell’azienda

> CHI NE BENEFICIA sono 2 milioni di dipendenti, di cui il 60% donne

> GLI STRUMENTI sono i Moduli online per la dimissioni volontarie, scaricabili dal sito del Ministero, a numerazione progressiva e validi solo 15 giorni

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DIMISSIONI IN BIANCO: MAI PIU’
Mai più dimissioni “in bianco”. Mai più far firmare al lavoratore - ma, più spesso, alla lavoratrice - la lettera di dimissioni all’atto dell’assunzione, dunque nel momento di massima debolezza, che permetteva poi al datore di lavoro di “liberarsi” di quel lavoratore o lavoratrice a sua discrezione e senza corrispondere alcuna indennità.

La nascita di un figlio, una malattia o un infortunio, potevano essere tutti motivi per licenziare indiscriminatamente una persona.

Con le nuove procedure introdotte non potrà più accadere. Dopo nove anni, abbiamo riconquistato una norma di civiltà già varata nel 2007 e poi da altri maldestramente abrogata

FERMATO UN ABUSO SULLE LAVORATRICI
I dati dimostrano che si trattava di una delle piaghe più sommerse e invisibili del mercato del lavoro in Italia, una “clausola nascosta” che colpiva 2 milioni di dipendenti e che nell’80% dei casi restava un reato taciuto e, quindi, impunito.

È l’ISTAT a dire che 800 mila donne nate dopo il 1973 sono state licenziate o costrette a dimettersi dopo la maternità. Una pratica diffusa soprattutto nel mondo delle piccole imprese.

MASSIMA EFFICACIA
È stato un provvedimento che sostiene le lavoratrici e i lavoratori e aiuta le imprese sane. Ora, infatti, vige l’obbligo di dare dimissioni volontarie attraverso la compilazione di un modulo online, gratuito e facilmente scaricabile sul sito del Ministero del Lavoro, con numerazione progressiva e una validità massima di 15 giorni. Dove prima c’era l’arbitrio, ora ci sono certezza e trasparenza. Il Jobs Act ha portato con sé, dunque, una norma che ha restituito alle persone, alle donne, ai giovani e alle ragazze un diritto.

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