OSSERVATORI CONCORDI: l’ITALIA SI RAFFORZA e STA CRESCENDO

Anche Moody’s e OCSE riconoscono gli effetti delle ultime “politiche di crescita”

I principali analisti sono tutti concordi: l’Italia è ripartita e il miglioramento sta aumentando ed è strutturale.

Già all’inizio di agosto, con un articolo su questo sito e nella mia newsletter, avevo richiamato la vostra attenzione sulle valutazioni di Istat e Banca d’Italia, che rivedevano al rialzo, in modo molto incoraggiante, le previsioni prudenti, sia pur positive, del Governo.

Nel corso delle ultime settimane, sono arrivate ulteriori conferme: stanno aumentando la fiducia di famiglie e imprese, sta migliorando, insieme al PIL, anche l’export e molti altri osservatori, come l’agenzia internazionale di rating Moody’s, hanno alzato le stime di crescita dell’economia italiana.

Nel suo ultimo “Global macroeconomic outlook”, Moody’s migliora le stime di crescita dell’economia italiana per quest’anno e per il prossimo. Nel 2017 e nel 2018, la crescita stimata del Pil sarà almeno dell’1,3%, contro lo 0,8% e l’1% previsto in precedenza. Secondo Moody’s, il miglioramento delle stime sull’Italia è sostenuto “dalla politica monetaria e di bilancio” del nostro Paese, pur in un contesto di ripresa generale nell’Ue.

Altrettanto ottimista è l’OCSE, secondo cui il PIL dell’Italia dovrebbe registrare una crescita dell'1,4% nel 2017 e dell'1,2% nel 2018. Il suo ultimo (e recentissimo) Economic Outlook, afferma che tale miglioramento "è dato dalla richiesta interna" e "dall'incremento occupazionale che supporta i consumi privati". "Gli investimenti fissi - aggiunge - sono cresciuti seguendo i nuovi incentivi fiscali, mentre il credito bancario alle società non finanziarie non è ancora aumentato".

Questo miglioramento delle condizioni economiche è stato reso possibile principalmente con gli sforzi fatti, insieme alla parte migliore del nostro Paese, partendo dalla nostra azione in Parlamento e attraverso i Governi Renzi e Gentiloni. Noi abbiamo sempre in mente che c’é ancora molto da fare, specie per le fasce più deboli e per abbattere la disoccupazione, a partire da quella giovanile, ancora troppo elevata. Ma il forte miglioramento che si sta registrando crea le condizioni migliori anche per gli interventi a favore delle fasce sociali e delle persone che ne hanno maggiore bisogno. Senza dimenticare che questo ritrovato andamento positivo, ovviamente, rende più facile generare maggiore crescita e sostenere il rafforzamento per tutti i settori sani dell’economia, delle imprese e il miglioramento della qualità del lavoro.

 

Riprendo molto volentieri le dichiarazioni del nostro segretario nazionale, Matteo Renzi, riportando un suo recente commento su facebook: “Questo mese di agosto ci consegna dati sull’economia davvero incoraggianti. E tutti col segno più. Oggi il fatturato dei servizi (+2.6% sull’anno scorso). Ma anche la fiducia di imprese e famiglie, l’export, il PIL. Ciò che abbiamo costruito in questi anni sta finalmente dando frutti per l’Italia.

Il tempo è galantuomo, il tempo gioca con la nostra stessa maglia. Ma adesso noi per primi dobbiamo guardare #avanti. Avanti, insieme”.

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