Uscire dalla crisi, facendo ripartire l'industria e l'economia

A Brescia, confronto molto utile e interessante tra Imprenditori, Innovatori e Politici.

“Obiettivo crescita, rinascita industriale, innovazione, ricerca” è stato il titolo di un partecipato convegno, organizzato dal Gruppo Deputati PD e svoltosi oggi alla Camera di Commercio di Brescia.

S’è trattato del secondo di quattro incontri nazionali, organizzati dal Gruppo PD nella Commissione politiche europee, sui principali indirizzi, adottati per il semestre di presidenza italiana. “Dato il tema legato all’industria - ha sottolineato l’on. Marina BERLINGHIERI, che è capogruppo PD nella Commissione Politiche Europee - abbiamo ritenuto fosse particolarmente significativo organizzarlo nella nostra città”.

“Si tratta di una serie di incontri - ha aggiunto l’on. Laura GARAVINI, dell’Ufficio di Presidenza dei Deputati PD - che testimoniano il taglio europeo e il forte impegno che il nostro partito sta esercitando sui temi rilevanti della società e dell’economia”

Tutti concordi, gli intervenuti, sul fatto che per uscire dalla crisi economica sia necessaria una nuova crescita. “Ma affinché ciò accada va ridata centralità all’industria”, ha sottolineato l’on. BERLINGHIERI avviando la prima sessione dei lavori. “L’obiettivo - ha proseguito - è quello di una rinascita industriale a livello europeo, della quale l’Italia può e deve essere protagonista. Le leve dovranno essere l’innovazione, la ricerca, ma anche nuove politiche industriali e nuove politiche generali che sappiano tenere effettivamente conto di tutti i loro effetti economici”.

La deputata bresciana ha poi riassunto i principali dati attuali e previsionali degli andamenti economici, che impongono l’urgenza di una svolta, “testimoniata dal misero 0,1 % di aumento del PIL reale dell’UE per il 2013 e di un complessivo 1,06 per cento annuo ormai già negli ultimi dieci anni. Le stime Ocse per l’Italia sono ancora peggiori”. La reazione europea è tuttavia già in atto: BERLINGHIERI ha richiamato la comunicazione della Commissione Europea “Per una rinascità industriale” dell’inizio 2014, “che pone tra le priorità il potenziamento del mercato interno, un quadro normativo stabile e semplificato, la riduzione dei costi energetici, l’avanzamento dei negoziati bilaterali, il finanziamento di ricerca e innovazione, con 2 miliardi e mezzo di euro disponibili e l’utilizzo di altri 100 miliardi per sostenere l’industria e le Pmi tra il 2014 e il 2020”.

Ne ha preso atto Aldo BONOMI, vicepresidente nazionale di Confindustria, il quale ha esortato la classe politica a virare con decisione “dalle politiche del rigore verso quelle per la crescita” e sottolineato la forte aspettativa che “i 200 milioni di euro previsti dal Def del Governo Renzi per la defiscalizzazione giungano davvero. Le imprese - ha aggiunto - stanno facendo la propria parte e l’ottima esperienza di Rete Italia ne è un esempio significativo”.

CNA, attraverso le parole di Stefano BINDA, ha sottolineato la “positività di 300 miliardi di euro per investimenti e grandi opere, chiedendo la massima attenzione affinché parte delle risorse si distribuisca sull’indotto formato dalle imprese minori”.

E’ intervenuto anche Lauro PANELLA, della Direzione Generale Industria della Comunità europea, che è uno degli estensori della comunicazione “Per una politica industriale”. “Finalmente si giunge a lavorare seriamente, in Europa, su vere politiche industriali - ha affermato, aggiungendo che - al centro del rilancio deve esserci necessariamente il sistema manifatturiero ed è indispensabile finanziare non solo la ricerca generale, bensì il suo innesto nei processi produttivi e di innovazione industriale”.

Si sono di seguito succeduti numerosi interventi di imprenditori dell’innovazione, tra cui Salvatore MAJORANA direttore di IIT e Giuliano PICCINNO presidente di Bright Solution, oltre che di parlamentari nazionali della Commissione attività produttive della Camera, quali il bresciano Guido GALPERTI, che ha sottolineato l’urgenza della semplificazione, Chiara SCUVERA, che ha evocato la necessità di innovazione non solo tecnologica ma anche gestionale e Gianluca BENAMATI, che ha definito gravi le carenze, in Italia, di piani strategici nazionali e ha sottolineato la necessità di politiche anche per le grandi imprese a partecipazione pubblica.

Le conclusioni sono state svolte da Patrizia TOIA, Capodelegazione PD al Parlamento Europeo e Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia. TOIA ha evidenziato le grandi opportunità derivanti “dai fondi strutturali su efficienza energetica, innovazione, ricerca e digitalizzazione, disponibili per le grandi imprese e soprattutto per le piccole. I 300 miliardi in tre anni - ha proseguito - promessi dal Presidente Junker per far ripartire la crescita saranno capitali freschi che l’Europa immetterà sul mercato, ai quali andranno aggiunte politiche, anche monetarie, caratterizzate da una flessibilità intelligente e capaci di favorire la creazione di reti energetiche, informatiche e di sollecitare una formazione più adeguata del capitale umano. Tutto ciò è indispensabile per la crescita economica e la creazione di lavoro. In conclusione, ci sono opportunità rilevanti e decisive: ora si tratta solamente - ha concluso - di saperle cogliere”.

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