Attenzione concreta alla sicurezza e alla lotta contro la violenza e il disagio sociale

Vari incontri per definire azioni di supporto a forze dell’ordine e volontari impegnati, nei nostri territori, su questi importanti problemi.

di Marina Berlinghieri
 
La "buona politica" passa anche attraverso l'attenzione al territorio.
Questa mattina (31 gennaio), (dopo la precedente bella serata di ieri, di riflessione con la “Tenda della Pace” di Brescia est), abbiamo cercato di costruire una pagina in più di buona politica. L’abbiamo fatto attraverso il confronto, costruttivo e concreto, con alcune tra le tante persone che, in Valle Camonica e nel Sebino, si prodigano per costruire una società migliore. Ci sono donne e uomini che, con intelligenza e generosità, senza clamore, si fanno ogni giorno “costruttori di pace”, impegnandosi a combattere le ingiustizie, le violenze, le povertà, che tante, troppe persone subiscono anche nei nostri territori. Ne è nato un confronto bello e spontaneo, ricco di idee su cosa fare e su come la politica, quella migliore, possa facilitare e supportare questa “cittadinanza solidale”.
Con me c’erano il collega on. Giampiero Scanu, membro della Commissione Difesa della Camera ma anche Presidente della Commissione d'inchiesta per l'uranio impoverito, e il Generale Albino Amodio. A Pisogne abbiamo ascoltato Mario Sala e Emanuele Bondioni, Presidente e Vice della Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Valle Camonica, impegnati in tante azioni di volontariato per aiutare, al fianco delle amministrazioni locali, le persone in difficoltà. Essi, inoltre, coltivando la memoria dei fatti storici di guerra, sono anche testimoni dell’importanza del Valore della Pace. E poi sono state Alice Piccinelli, consigliera per le pari opportunità del Comune di Darfo Boario Terme, con la Presidente e la Past president del Soroptimist di Franciacorta - Iseo - Vallecamonica, Giusy Rolfi e Alessandra Giorgi, ad illustrarci un lavoro straordinario che stanno svolgendo, in perfetto raccordo con le forze dell’ordine e la “rete antiviolenza”, per difendere e salvare tante donne vittime di violenze. Sono emersi spunti su come supportare il loro lavoro, straordinariamente prezioso, per rafforzarlo e sostenerlo sempre di più. Ci lavoreremo con forza già nei prossimi giorni.
 
Al confronto hanno partecipato anche i Sindaci di Breno, Sandro Farisoglio, di Darfo Boario, Ezio Mondini, e il Maggiore dei Carabinieri Salvatore Malvaso, Comandante della Compagnia di Breno, che erano con noi sin dal primo mattino allorquando, anche insieme al Maresciallo della stazione Alfonso Guariglia, ci siamo riuniti presso la Caserma di Darfo per analizzare alcune problematiche che affliggono l’Arma locale. Sul tavolo l’impegno a facilitare soluzioni per miglioramenti strutturali della caserma di Darfo e per sbloccare fondi del comune di Breno, utili, tra l’altro, a realizzare nuovi alloggi nella caserma sede del Comando. Quest’ultima cosa consentirebbe la presenza di più personale femminile, particolarmente utile proprio nella gestione delle situazioni problematiche di disagio sociale.
 
E’ stata una mattina ricca e preziosa, che ci ha consegnato spunti e bisogni, su cui siamo già al lavoro.
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